A Milano, dopo 22 anni di lavori di restauro, torna ad essere visitabile dal pubblico L’ultima cena di Leonardo da Vinci.

A Milano, dopo 22 anni di lavori di restauro, torna ad essere visitabile dal pubblico L’ultima cena di Leonardo da Vinci.

Dei pianisti che suonano lo strumento in un modo un po diverso…
Un vero e proprio gatto da guardia, che tira fuori gli artigli e i denti ogni volta che un estraneo si avvicina. Anche troppo. Lewis, questo il suo nome, ha seminato il panico in un paesino del Connecticut, mandando sei abitanti del quartiere dritti in ospedale e terrorizzando l’intero vicinato. Così per il felino, a detta di tutti di stazza mostruosa, sono scattati gli arresti domiciliari.

Lewis è un gatto, ma per le sue dimensioni potrebbe sembrare una tigre. Almeno nei racconti degli abitanti di Sunset Circle, il quartiere di Fairfield dove il felino vive. “E’ grande quanto il gatto Felix – ha detto Janet Kettman – con lunghi artigli per ogni zampa, che sono armi formidabili”. Si è anche sparsa la voce che l’animale abbia sei dita per zampa.
Al di là delle leggende metropolitane, un fatto è certo: Lewis non è quel tipo di gatto che puoi tenere in grembo ad accarezzare. In ospedale, a farsi curare le ferite, sono già finite sei persone (ma altre fonti dicono il doppio). Nell’ultima imboscata ha preso di mira una rappresentante di prodotti Avon, che non appena scesa dalla sua auto è stata morsa alle gambe e graffiata violentemente. A spaventare ancor più la popolazione è il fatto che il felino gigante attacca sempre di sorpresa.
Ora però l’incubo di Sunset Circle sembra finito. Rachel Solveira, responsabile dell’Animal Control, ha deciso per Lewis gli arresti domicialiri. Già nei giorni scorsi aveva emanato un ordine di cattura contro di lui. Si tratta della prima volta che un simile provvedimento viene preso all’interno della cittadina di Fairfield.
Meno contenta dei suoi concittadini è la padrona del gattone, Ruth Cisero. La donna, che difende il suo micio a spada tratta, dovrà ora rispondere adesso di aver preso con troppa leggerezza l’avviso di “reclusione” imposto qualche settimana fa.
In Svezia, a Stoccolma, un ragno ha trovato un curioso nido per circa un mese: l’orecchio di una donna. La notizia è stata resa nota dal quotidiano “Expressen”, secondo il quale la donna si è accorta dell’anomalo “inquilino” (grosso come l’unghia di un pollice) solo quando, versato un prodotto per la pulizia dell’orecchio, ha visto uscire e fuggire il piccolo intruso.
Nel vedere la bestiola zampettare fuori dal suo orecchio, bagnata ma ancora viva, la donna si è ricordata di un episodio risalente a 27 giorni prima. Una sera di novembre, infatti, aveva notato l’insetto sul suo letto e l’aveva scacciato. Non era stato evidemente sufficiente per scoraggiare il piccolo ragno che, una volta addormentasi la donna, è tornato all’attacco e si è introdotto nel condotto uditivo, facendovi la tana.
La donna, poco dopo, ha cominciato ad accusare un abbassamento dell’udito ma si è convinta che i fastidi derivasserro dalla presenza di un tappo di cerume. Soltanto quando una sera ha sentito quello che ha definito un “raspare” nell’orecchio, ha deciso di acquistare in farmacia un prodotto ad hoc. E a quel punto il piccolo ospite si è rivelato, fuggendo. Forse in attesa, una delle prossime notti, di poter fare ritorno alla sua improvvisata casetta.
De Chirico la definiva così: “Pigliamo un esempio: io entro in una stanza, vedo pendere una gabbia con dentro un canarino, sul muro scorgo dei quadri, in una biblioteca dei libri; tutto ciò che mi colpisce non mi stupisce, poiché la collana dei ricordi che si allacciano l’unaltro mi spiega la logica di ciò che vedo; ma ammettiamo che per un momento e per cause inspiegabili ed indispensabili dalla mia volontà si spezzi il filo di tale collana, chissà come vedrei l’uomo seduto, la gabbia, i quadri, la biblioteca; chissà allora quale stupore, quale terrore o forse anche quale dolcezza e quale consolazione proverei io mirando quella scena.
La scena però non sarebbe cambiata, sono io che non la vedrei sott’un altro angolo.
Eccoci all’aspetto metafisico delle cose.
Deduco, sì può concludere che ogni cosa abbia due aspetti: uno corrente, quello che vediamo quasi sempre e che vedono gli uomini in generale, l’altro lo spettrale o metafisico che non possono vedere che rari individui in momenti di chiaroveggenza e di astrazione metafisica, così come certi corpi occultati da materia impenetrabile ai raggi solari non possono apparire che sotto la potenza di luci artificiali quali sarebbero raggi x”.
Siamo nati tutti ignoranti, ma dobbiamo lavorare sodo per restare stupidi
Proposta shock di candidata a elezioni
Altro che pacchi di pasta o una scarpa in attesa di dare l’altra a voto incassato. In Belgio si è abbattuta la frontiera del voto di scambio. Tania Dervuax, esponente del movimento di protesta Nee, ha promesso “sesso orale in cambio del voto” ad almeno 40mila potenziali elettori. Il manifesto della singolare e provocatoria campagna campeggia sulla home page del sito del partito. 
Quando c’è di mezzo la Dervaux non c’è da stupirsi. Non si capisce bene se la candidata abbia scambiato le elezioni per la medesima parola a meno di una lettera, fatto sta che è pronta a darsi anima e corpo per il bene del partito. Chissà cosa ne penseranno i membri di questo, anche se a giudicare dallo spazio concesso nel sito ufficiale, la “campagna” è piaciuta molto. E l’indice di gradimento del sito, a giudicare dal boom di accessi, si è impennato.
Il Nee è ufficialmente un movimento di protesta imparziale, che si batte contro l’ipocrisia e la menzogna in politica.
Da qui alcune scelte provocatorie come promettere 400mila posti di lavoro, ma solo come parodia delle promesse a vuoto degli altri partiti, oppure le foto senza veli della Dervaux, che ovviamente hanno avuto come risultato una valanga di mail oscene al suo indirizzo. Ma la Dervaux non si è lasciata scoraggiare e, anzi, ha girato la cosa a suo vantaggio.
Sul sito, compilando un’apposita form, si può richiedere il “bonus” promesso in cambio del voto. Il manifesto precisa che se qualcuno fosse sposato o troppo timido, la candidata darà soddisfazione alle richieste degli elettori anche tramite Second Life.
Una provocazione certo, ma chissà mai che non porti alla elezione della candidata. Allora sì che sarebbero guai, perché gli elettori passerebbero all’incassso…
Ha detto Paolo Baldacci, che con Gerd Roos cura la grande mostra che Palazzo Zabarella a Padova dedica a de Chirico fino al prossimo 27 maggio: “Questa mostra vi guiderà passo per passo alla scoperta della più emozionante avventura intellettuale e poetica dell’arte del XX secolo: un de Chirico che non avete mai visto e nemmeno immaginato, il “vero” de Chirico che sta all’origine del surrealismo e di tutto ciò che di magico e inquietante vi è nell’arte del Novecento”.

L’esposizione presenta una selezione di capolavori di altissima forza evocativa e poetica, un’occasione unica per ammirare, oltre alla più ampia selezione mai offerta in Italia di opere metafisiche e dei primi anni ’20, molti dipinti straordinari che non compaiono in mostre pubbliche o private da prima della seconda guerra mondiale.
I curatori si sono mossi fin dall’inizio nell’intento di rendere accessibile al pubblico la complessità di un artista che ha prodotto un corpus di opere vastissimo ma discontinuo e che ha avuto, nel corso della sua attività di oltre sessant’anni, frequenti inversioni di rotta e contraddizioni più apparenti che sostanziali. Le opere sono state scelte in base alla qualità e al loro significato per dare un’immagine completa ed equilibrata del suo messaggio artistico, riannodando le fila di un percorso che ai suoi tempi fu segnato da inauditi entusiasmi e da feroci polemiche.
Nato a Volo, in Grecia, nel 1888 e morto a Roma nel 1978, Giorgio de Chirico, inventore della pittura metafisica, è stato l’artista italiano che ha avuto più influenza sull’arte moderna. Egli chiamò Metafisica l’arte che rivela i misteri e gli enigmi della realtà che ci circonda. Osservare il mondo come un enorme museo di stranezze e guardare tutto come chi “vede” per la prima volta, sono le regole che governano la sua pittura e con le quali egli muove alla scoperta di ciò che sta oltre la materia visibile.

De Chirico si propose infatti di “dipingere ciò che non si può vedere”, e ottenne il suo scopo accostando le immagini in modo da creare sensazioni insolite e profonde emozioni poetiche, capaci di indurre nello spettatore l’intuizione di quell’inafferrabile non senso che governa il mondo: non un mistero divino situato nell’alto dei cieli, ma un “mistero laico” annunciato dalle cose comuni di tutti i giorni, osservate con spirito nuovo.
La mostra è promossa da Fondazione Bano ONLUS, Comune di Padova e Provincia di Padova, ed è sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Giorgio De Chirico
fino al 27 maggio 2007
Palazzo Zabarella
Via San Francesco 27, Padova
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30
Biglietti: Intero € 10, 00 ; ridotto speciale € 8,00; ridotto di legge € 5,00
Inutile inseguire i sogni: piedi ben piantati per terra e sguardo verso la realtà.

Dieci milioni di dollari per ripagare i danni causati dai canguri, che costeggiano o attraversano le strade, in Australia: questo è l’ammontare pagato – nel corso del 2002 – dalla più grande compagnia di assicurazioni, agli 11mila automobilisti che hanno presentato richiesta di indennizzo. Uno scontro con un canguro adulto può distruggere, nell’impatto, una macchina.

L’invasione dei selvatici lungo le strade autraliane è causato dalla siccità: gli animali, infatti, si spingono verso i centri urbanizzati, in cerca di cibo e acqua.

I dati forniti riguardano una sola società e quindi, secondo un portavoce della compagnia di assicurazioni Nrma, il costo dei danni a veicoli per collisioni con animali è destinato ad aumentare una volta che saranno incluse tutte le società di assicurazioni.
Al secondo posto dopo i canguri, come cause di incidenti stradali, figurano i cani e le mucche.
Una vacca ha causato seri danni a un caravan di turisti nel Devon, a sud-ovest dell’Inghilterra. L’animale è caduto da un’altezza di dieci metri causando un incidente al veicolo. Derrick e Patricia Cogan stavano per partire per una settimana di vacanze con il loro caravan quando hanno appreso la notizia. Il mezzo era parcheggiato in una strada laterale, sotto un pascolo. La curiosa mucca si sarebbe avvicinata troppo al bordo cadendo sul caravan.

“Il vostro caravan è stato urtato da una mucca volante a bassa quota”, ha semplicemente detto il proprietario del terreno a Derrick Cogan per annunciargli il fatto.
La compagnia d’assicurazione, il direttore commerciale della quale ha affermato di non aver mai trattato un caso simile, si è detta disposta a coprire le spese di riparazione del caravan. Dello stato di salute della vacca non si è saputo nulla.
Sulle case di Mauguio, nella Francia del sud, piovono escrementi dal cielo. Il proprietario di un garage, stanco di dover rimuovere misteriose macchie marroni dalle auto, si è rivolto alla polizia. Il principale sospettato sarebbe lo “scarico” illegale del serbatoio da un volo di linea. Il villaggio si trova all’interno del corridoio aereo che porta all’aeroporto di Montpellier. Non si esclude comunque che possa trattarsi di uno scherzo di pessimo gusto.

La materia rinvenuta sulle automobili è stata portata ad analizzare e le analisi hanno dimostrato, senza ombra di dubbio, che si tratta di escrementi di mammifero.
CINA – è successo a una donna di Nanchino.
Pestarla si dice che porti fortuna… ma caderci dentro, dopo un volo di sei piani e salvarsi, ha quasi del miracoloso. È successo a una donna di Nanchino, nel sud della Cina.
La signora, dopo aver perso l’equilibrio cadendo dalla terrazza del suo appartamento al sesto piano, si è salvata atterrando su un morbido tappeto di escrementi.

La vicenda viene raccontata sul sito web di un giornale locale : il Kuaibao.
“È accaduto – spiega il giornale – che alcuni lavoratori stavano pulendo in quel momento il deposito nel quale confluiscono i tubi di scarico di una serie di editifici del vicinato. Deposito che non veniva pulito da molto tempo..”.

Il materasso sul quale è atterrata la donna, precisa il giornale, era alto 20 centimetri. La donna, della quale comprensibilmente il giornale non fornisce il nome, stava stendendo i pani sulla terrazza, quando si è verificato l’incidente.
Immagini porno trasmesse per errore.
Un errore a molti forse non sarà dispiaciuto.
Le persone che si trovavano venerdì scorso nella sala d’attesa del comune di Namur, città che si trova a circa 50 chilometri da Bruxelles, hanno assistito alla proiezione di un film.
Fin qui niente di strano, sennonché le immagini, sulla tv a circuito chiuso istallata nel locale, erano tratte da un film porno.

La notizia è stata diffusa dal giornale “ Vers l’avenir”. L’articolo, per la cronaca, era intitolato: “Servizio alla popolazione: un film porno per pazientare”. Invece delle solite riviste, il comune della piccola cittadina ha pensato bene di intrattenere i propri cittadini trasmettendo film di vario genere.
Fino a venerdì scorso, quando per errore è stato mandato in onda un film hard. Non si sa se le persone sedute in sala in noiosa attesa abbiano gradito. Del resto non è la prima volta.

L’assessore allo stato civile ha, infatti, ammesso che “ un incidente simile era già accaduto in Dicembre”.
La paura è l’origine di tutti i mali, per cui non abbiate paura
La lingua più lunga del mondo è di nazionalità tedesca. “Fin da bambina gli amici e i compagni di scuola hanno sempre scherzato sulla mia lingua incredibile. Invece io ne ero orgogliosa e avevo ragione”.

Così Annika Irmler ha commentato il suo ingresso nel Guinnes dei primati grazie a una lingua da record, lunga ben sette centimetri.
Di fronte alla giuria Annika ha dimostrato di poter leccare un gelato partendo quasi dal fondo del cono, proprio grazie a questo organo di eccezionale lunghezza.

…è proprio vero che i cani assomigliano ai padroni!!
E’ entrato nel Guinness dei primati perché è l’uomo più peloso del mondo.
Yu Zhenhuan, musicista rock cinese, ha peli su tutto il corpo: il 96% della sua pelle, esclusi i palmi delle mani e dei piedi, è coperto da una media di 41 peli ogni centimetro quadrato.

Qualche anno fa aveva persino subito un intervento particolare all’orecchio, perché i troppi peli gli avevano causato la perdita parziale dell’udito.
Attraverso Internet, con il suo ironico nickname “woolboy” (ragazzo di lana) ha conquistato la donna della sua vita con cui quest’anno convola nozze.
(dedicato a elisa)
FRANCIA – nove bambini sono statati messi a pane e acqua a scuola, perché i genitori non avevano pagato l’anticipo per la mensa. È accaduto a Maincy.
I piccoli avevano tra i tre e i sei anni.

L’episodio ha suscitato l’ira dell’associazione dei genitori che hanno parlato di procedura ignobile.

Il sindacato si difende richiamandosi al regolamento che da dieci anni prevede che solo il pagamento in anticipo vale la prenotazione per il pasto.
Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa esprimere le tue idee.
Quaranta milioni di sterline (circa 60 milioni di euro) per comprare la dimora del Conte Dracula. È la cifra che dovrà sborsare chi vorrà vivere in quello che 600 anni fa fu la casa di Vlad L’impalatore, conosciuto ai più come «Il Conte Dracula». La sua reggia, il castello Bran, che si trova nella città storica di Brasov, nel centro della Romania, è oggi uno dei luoghi più visitati del paese dell’Europa dell’Est, ma presto potrebbe diventare una residenza privata.
LEGGENDA – Dracula, uno dei piu famosi personaggi del mondo, e’ sempre associate alla Romania, più precisamente, alla Transilvania ( provincial della Romania ), conosciuta come una nebbiosa e misteriosa terra, con molti vampire e castelli. Nessuno dimenticherà questo romantico vampiro, a volte sanguinario, a volte solitario, ma sempre irrequieto.
Secondo quanto narra la leggenda, il castello fu occupato nel quindicesimo secolo dal Principe Vlad III l’impalatore. Era chiamato così, perché l’impalatura era il supplizio che preferenzialmente infliggeva ai nemici. La fortezza che fu costruita intorno al 1300 è appartenuta fino al 1956 a Maria di Romania, nipote della regina Vittoria d’Inghilterra, ma proprio in quell’anno le autorità la sequestrarono e la trasformarono in un museo.
RESTITUZIONE - Sette mesi fa il castello è stato restituito all’unico erede diretto di Maria di Romania, suo nipote Dominic von Habsburg, discendente dalla prestigiosa famiglia Asburgo. Tra le condizioni poste dal governo romeno c’era che il discendente dell’ex casa reale austriaca dovesse garantire l’apertura del castello almeno per tre anni, persino se la proprietà fosse stata venduta. Il sessantottenne Von Hasburg, che vive in America ed è un disegnatore grafico da bambino aveva vissuto nel castello fino al 1948, anno in cui i comunisti presero il potere. Allora la sua famiglia decise di emigrare in America. Da quando il regime è caduto ha condotto una lunga battaglia per riavere il castello, sottolineando il suo attaccamento a questa «antica proprietà».
Le origini di questa festa risalgono agli antichi greci e agli antichi romani, che in questo periodo celebravano le divinità legate alla fertilità.

La festa della mamma, così come la consociano oggi, nacque però nel 1870 negli stati uniti, su proposta della pacifista Julia Ward Howe, e non come festa commerciale per vendere cioccolatini ma come occasione di protesta contro il massacro della guerra.
Nello spazio dedicato a Designersblock ci si può imbattere in una serie di progetti certo interessanti ma la cosa che più colpisce è la disponibilità dei designer ad interagire con i visitatori spiegando le caratteristiche del proprio progetto e le fonti delle proprie ispirazioni.

Il primo che ci ha esemplificato i vari aspetti del suo lavoro è l’artista/designer Peter Ibruegger.

Partendo dai suoi lavori artistici, tutti volti ad indagare le forme della psicologia umana, le forme della sessualità fino a toccare miti della tradizione come quello di Narciso e simboli arcaici come Oruboros, Peter Ibruegger ha realizzato una serie di carte da parati e piatti in ceramica che ripropongono scene e pose, per così dire, un po’ sensuali… ma definirle solo così è certamente riduttivo…

Forse non è il caso di presentarlo ad una cena seriosa (a meno che i vostri commensali non abbiano una certa dose di humour) ma potrebbe essere un buon escamotage per distogliere l’attenzione dal cibo se non siete dei provetti cuochi.

Eh si, perchè il porta sale e pepe di Steve Watson susciterà un certo imbarazzo oppure grasse risate ma una cosa è certa: due vibratori incastonati in una porcellana tondeggiante non passano certo inosservati.