Giugno 27, 2007
· Archiviato in arte
Il pubblico può seguire il pittore dai suoi luoghi d’origine, Sansepolcro e Monterchi, nel suo peregrinare verso Arezzo e Urbino dove si espresse la sua arte impareggiabile. I visitatori vengono così a contatto con il clima, la cultura,
iprotagonisti, gli scambi e gli incontri delle corti del Rinascimento beneficiate dall’arte di Piero.

Piero della Francesca e le corti italiane
Fino al 22 luglio 2007
Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna
Arezzo, Via S. Lorentino 8
Itinerario Pierfrancescano Arezzo
Basilica di San Francesco – Cappella Bacci
Cattedrale dei Santi Pietro e Donato
Monterchi
Museo Madonna del Parto
Sansepolcro
Museo Civico
Informazioni e prenotazioni
Biglietteria Museo Statale d’Arte Medievale e Moderna
Call center: 0575 1840000
da lunedì a venerdì 9.00 – 17.00; sabato 9.00 – 13.00
Domenica e festivi: chiuso
Giugno 27, 2007
· Archiviato in arte

Un’arte spettacolare, enigmatica e suadente, fatta di purezza formale, colori chiari e sfumati, una luce splendida.
E’ Piero della Francesca, protagonista in tre sedi espositive: Arezzo, Sansepolcro e Monterchi.
Giugno 27, 2007
· Archiviato in assurdità
Follia collettiva per lo squardo magnetico della marmotta di «Dramatic Chipmunk»
E’ stato pubblicato in rete a inizio giugno e attorno a lui girano già le più svariate teorie.
“Dramatic Chipmunk”, ovvero “il drammatico scoiattolo” è il titolo originale che vede protagonista un piccolo roditore che, di per se, non fa assolutamente nulla, tranne che puntare lo sguardo verso la telecamera.
Il filmato vede il mammifero posto all’interno di un contenitore di plastica ed è accompagnato da un intenso sottoffondo musicale, tratto peraltro da un cartone animato statunitense di Jay Ward degli Anni Sessanta.
In breve tempo si è acceso un appassionato dibattito sul web intorno alle reali intenzioni interpretative del piccolo animaletto: per molti farebbe il verso di Clint Eastwood, per altri quello di Alfred Hitchcock. Ma, per i più sono solamente cinque secondi senza alcun senso.
La sequenza, riporta la rivista tecnologica Cnet, avrebbe origine dalla tv giapponese dove l’animale è stato il protagonista per pochi secondi durante la popolare trasmissione per teenager «Mini Moni Chicca». Oltretutto, hanno precisato diversi blog, il mammifero sarebbe in realtà una marmotta e non uno scoiattolo.
Nel frattempo però è possibile acquistare online magliette e gadget che ritraggono la famosa inquadratura. Il sito http://www.corriere.it/openxlink.shtml?http://dramaticprairiedog.com/ propone poi una moltitudine di filmati dell’animale, sempre però, con lo stesso inconfondibile sguardo.
GUARDA IL VIDEO
Giugno 27, 2007
· Archiviato in arte
Giovedì 28 giugno Asta ON-LINE di Arte
Moderna e Contemporanea presso la Casa
d’Aste Pace di Milano, 90 opere in gara.
Giugno 27, 2007
· Archiviato in arte
Più di 250 opere di Arte Moderna e
Contemporanea in gara presso la Casa
d’Aste VIP di Ferrara mercoledì 27
giugno.
Giugno 27, 2007
· Archiviato in assurdità
TOKYO- Un ottantenne stava completando il giro del Giappone in bicicletta ma e’ morto a poche ore dall’arrivo a casa . Kamesaburo Harano, abitante a Nagano, e’ stato investito, ha reso noto la polizia. Era partito nell’aprile 2006 per fare il giro di tutto il Giappone.
L’incidente e’ successo in un tunnel della sua citta’, quando ormai mancavano pochi chilometri alla conclusione dell’impresa.
Giugno 27, 2007
· Archiviato in assurdità
MILANO -
Second Life: un mondo virtuale tridimensionale ideato dalla società americana Linden Lab.
Un mondo dove l’avatar che scegliamo come nostro doppio socializza, viaggia, fa sport, balla, compra casa, fa affari, contribuisce a creare luoghi nuovi e immaginari o riproduzioni di posti esistenti nel mondo reale.

VIRTUALE E REALE – Succede così che il mondo virtuale e sociale incorpora un crescente numero di dati del mondo reale. In Second Life, gli strumenti di navigazione permettono, tra le altre cose, di volare e zoomare tra vedute micro e macro gli oggetti e i luoghi in cui ci si muove.
GOOGLE EARTH – Ma esiste un altro genere di strumenti di visualizzazione 3D, che veicolano anch’essi informazioni geografiche: ci sono i programmi come Google Earth, che generano immagini virtuali della Terra usando immagini satellitari, fotografie aeree e dati topografici.
E questi strumenti sono utilizzati anche dai professionisti, non solo dall’utente medio.
Cosa succederebbe se Second Life e Google Earth (o altri servizi simili quali Virtual Earth di Microsoft o World Wind della Nasa) si incontrassero?
Né Google né Linden Lab hanno tra i loro progetti l’integrazione dei rispettivi sistemi. Ma l’incontro avverrà, anche se non indotto dai detentori delle due piattaforme: questa è la tesi espressa da Wade Roush nell’ultimo numero di Technology Review, la rivista del Mit. Le basi per un passaggio futuro a quella che Roush chiama «Second Earth» già ci sono.