Archive for maggio, 2007

In questo giorno accadde …

 A Milano, dopo 22 anni di lavori di restauro, torna ad essere visitabile dal pubblico L’ultima cena di Leonardo da Vinci.

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I pianisti alternativi

Dei pianisti che suonano lo strumento in un modo un po diverso…

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Arresti domiciliari per gatto matto

Usa, terrorizzava un intero quartiere

Un vero e proprio gatto da guardia, che tira fuori gli artigli e i denti ogni volta che un estraneo si avvicina. Anche troppo. Lewis, questo il suo nome, ha seminato il panico in un paesino del Connecticut, mandando sei abitanti del quartiere dritti in ospedale e terrorizzando l’intero vicinato. Così per il felino, a detta di tutti di stazza mostruosa, sono scattati gli arresti domiciliari.

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Lewis è un gatto, ma per le sue dimensioni potrebbe sembrare una tigre. Almeno nei racconti degli abitanti di Sunset Circle, il quartiere di Fairfield dove il felino vive. “E’ grande quanto il gatto Felix – ha detto Janet Kettman – con lunghi artigli per ogni zampa, che sono armi formidabili”. Si è anche sparsa la voce che l’animale abbia sei dita per zampa.

Al di là delle leggende metropolitane, un fatto è certo: Lewis non è quel tipo di gatto che puoi tenere in grembo ad accarezzare. In ospedale, a farsi curare le ferite, sono già finite sei persone (ma altre fonti dicono il doppio). Nell’ultima imboscata ha preso di mira una rappresentante di prodotti Avon, che non appena scesa dalla sua auto è stata morsa alle gambe e graffiata violentemente. A spaventare ancor più la popolazione è il fatto che il felino gigante attacca sempre di sorpresa.
 
Ora però l’incubo di Sunset Circle sembra finito. Rachel Solveira, responsabile dell’Animal Control, ha deciso per Lewis gli arresti domicialiri. Già nei giorni scorsi aveva emanato un ordine di cattura contro di lui. Si tratta della prima volta che un simile provvedimento viene preso all’interno della cittadina di Fairfield.
 
Meno contenta dei suoi concittadini è la padrona del gattone, Ruth Cisero. La donna, che difende il suo micio a spada tratta, dovrà ora rispondere adesso di aver preso con troppa leggerezza l’avviso di “reclusione” imposto qualche settimana fa.

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Vive con un ragno nell’orecchio

Svezia,donna se ne accorge dopo un mese

In Svezia, a Stoccolma, un ragno ha trovato un curioso nido per circa un mese: l’orecchio di una donna. La notizia è stata resa nota dal quotidiano “Expressen”, secondo il quale la donna si è accorta dell’anomalo “inquilino” (grosso come l’unghia di un pollice) solo quando, versato un prodotto per la pulizia dell’orecchio, ha visto uscire e fuggire il piccolo intruso.

c_0_articolo_291475_immagine.jpgNel vedere la bestiola zampettare fuori dal suo orecchio, bagnata ma ancora viva, la donna si è ricordata di un episodio risalente a 27 giorni prima. Una sera di novembre, infatti, aveva notato l’insetto sul suo letto e l’aveva scacciato. Non era stato evidemente sufficiente per scoraggiare il piccolo ragno che, una volta addormentasi la donna, è tornato all’attacco e si è introdotto nel condotto uditivo, facendovi la tana.

La donna, poco dopo, ha cominciato ad accusare un abbassamento dell’udito ma si è convinta che i fastidi derivasserro dalla presenza di un tappo di cerume. Soltanto quando una sera ha sentito quello che ha definito un “raspare” nell’orecchio, ha deciso di acquistare in farmacia un prodotto ad hoc. E a quel punto il piccolo ospite si è rivelato, fuggendo. Forse in attesa, una delle prossime notti, di poter fare ritorno alla sua improvvisata casetta.

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FRASE DI GIORGIO DE CHIRICO PER COMPRENDERE MEGLIO…

045.jpgDe Chirico la definiva così: “Pigliamo un esempio: io entro in una stanza, vedo pendere una gabbia con dentro un canarino, sul muro scorgo dei quadri, in una biblioteca dei libri; tutto ciò che mi colpisce non mi stupisce, poiché la collana dei ricordi che si allacciano l’unaltro mi spiega la logica di ciò che vedo; ma ammettiamo che per un momento e per cause inspiegabili ed indispensabili dalla mia volontà si spezzi il filo di tale collana, chissà come vedrei l’uomo seduto, la gabbia, i quadri, la biblioteca; chissà allora quale stupore, quale terrore o forse anche quale dolcezza e quale consolazione proverei io mirando quella scena.

11.jpgLa scena però non sarebbe cambiata, sono io che non la vedrei sott’un altro angolo.

 Eccoci all’aspetto metafisico delle cose.

Deduco, sì può concludere che ogni cosa abbia due aspetti: uno corrente, quello che vediamo quasi sempre e che vedono gli uomini in generale, l’altro lo spettrale o metafisico che non possono vedere che rari individui in momenti di chiaroveggenza e di astrazione metafisica, così come certi corpi occultati da materia impenetrabile ai raggi solari non possono apparire che sotto la potenza di luci artificiali quali sarebbero raggi x”.

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passato vs futuro…

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Prospettive….

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