La metafisica secondo Sironi

Parma, in mostra capolavori e disegni

La Fondazione Magnani Rocca ospita, fino al 15 luglio 2007 la prima mostra italiana su Sironi Metafisico.

orig_c_0_articolo_366104_immagine.jpgRaramente la figura e l’opera di Mario Sironi vengono messe in relazione con la pittura metafisica. Eppure, al periodo metafisico sironiano dobbiamo alcuni dei suoi capolavori e una splendida serie di disegni. E non solo: a partire da quel momento la componente metafisica rivestì un’importanza fondamentale nello sviluppo della sua arte e del suo universo di immagini lungo tutto l’arco degli anni Venti e dei primi Trenta, fino a una breve stagione “neometafisica” nel periodo della seconda guerra mondiale.

 

 

Sironi propone temi ed elementi metafisici già in diverse c_0_articolo_366104_listatakes_itemtake_0_immaginetake.jpgopere futuriste: un dipinto come “L’Atelier delle Meraviglie” (Milano, Pinacoteca di Brera), ad esempio, pone una congerie di elementi meccanici e “moderni” non nel febbrile dinamismo di una città industriale ma nell’atmosfera immota e sospesa di una stanza;  “La Ballerina” (Milano, Civiche Raccolte d’Arte), soggetto di tradizione futurista, ed eseguita nella tecnica anche futurista del collage, si trasforma invece in un automa meccanico, in un manichino, soggetto metafisico per eccellenza.

 

 

 

 

 

 

 

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Gli ultimi studi fanno risalire al 1919 la fase più propriamente metafisica di Sironi, quella in cui l’artista medita quasi esclusivamente sul tema del manichino, con alcuni dipinti quali “La Lampada” (Milano, Pinacoteca di Brera) e moltissimi disegni; manichino al quale spesso si affianca il cavallo (“Il Cavallo bianco”, Venezia, Peggy Guggenheim Collection) o la natura morta, questa a volte soggetto autonomo nella produzione grafica. Ma i manichini sironiani, diversamente dagli aedi del grande metafisico de Chirico, sono calati in una concretezza drammatica che non ha riscontri in altri artisti del periodo.

La mostra, e il catalogo che l’accompagna, costituiscono il primo intervento specifico sulla metafisica sironiana. E per la prima volta si intende presentare raccolti al pubblico i rari dipinti della fase di transizione tra futurismo e metafisica e quelli del periodo più strettamente metafisico, accompagnati da una vasta selezione dei disegni di questo stesso periodo, tra cui preziosi inediti. Segue un’attenta selezione di opere degli anni successivi, scelte tra quelle che mostrano più evidentemente presenza, persistenza e importanza della componente metafisica nella produzione e nella cultura pittorica sironiana degli anni Venti e dei primi anni Trenta. Dipinti e alcuni disegni della fase “neometafisica” concludono la mostra, resa possibile dalla generosa collaborazione di numerosi importanti musei italiani e stranieri e di prestigiose collezioni private fra le più segrete.
La mostra è a cura di Andrea Sironi, il catalogo è edito da Silvana editoriale, a cura di Simona Tosini Pizzetti con la collaborazione di Stefano Roffi.
La mostra è realizzata grazie al contributo di Fondazione Cariparma, Cariparma e Piacenza S.p.A.
 

SIRONI metafisico. L’atelier della meraviglia
Fino al 15 luglio 2007
Parma – Fondazione Magnani Rocca
Via Fondazione Magnani Rocca, 4
Parma – Mamiano di Traversetolo.
Orari: dal martedì al venerdì orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
Sabato, domenica e festivi orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18)
Lunedì chiuso.

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